1. MAGREDI DEL CELLINA
  2. GRETO DEL TAGLIAMENTO
  3. VALLE DEL MEDIO TAGLIAMENTO
  4. CONFLUENZA TORRE MATISONE

IL SIC VALLE DEL MEDIO TAGLIAMENTO


SUPERFICIE

3.580 ha

 

CARATTERISTICHE DELL'AREA

Il SIC Valle del medio Tagliamento viene convenzionalmente inserito fra i siti appartenenti alla regione biogeografica alpina (parte montuosa), anche se l'area dei magredi interessata dal progetto rientra nella regione continentale (zona pianeggiante). Il sito si sviluppa infatti in parte sui pendii prealpini che degradano bruscamente verso il Tagliamento e in parte nella vasta area planiziale che comprende l'alveo ghiaioso del fiume e, nella zona più occidentale, la piana umida di Osoppo. Il perimetro del SIC Valle del medio Tagliamento raccoglie quindi diversi ambienti ampiamente differenziati e caratterizzati da rilevanti valori naturalistici. L'escursione altitudinale rispetto al livello del mare va da un'altezza minima di 158 m s.l. m (letto del Tagliamento) ad una massima di 1478 m slm (M.te Cuar) con una media di 450 m.
Attorno al Campo di Osoppo s'incontrano diverse unità geologiche e geomorfologiche d'importanza strutturale per il paesaggio regionale: le Prealpi Carniche a ovest, quelle Giulie a est, l'Anfiteatro morenico del Tagliamento a sud, lo stesso fiume che da nord devia verso sud-ovest per sboccare definitivamente in pianura attraverso la stretta di Pinzano.
Il sito si sviluppa interessando soprattutto la parte più occidentale del complesso sistema geomorfologico che si estende a cavallo del Tagliamento. Il principale impulso alla formazione di questo sistema si è avuto in particolare durante la glaciazione würmiana e nell'immediato periodo post-glaciale.
Il SIC è stato perimetrato anche allo scopo di comprendere le parti più significative e meglio conservate di un territorio ampiamente diversificato costituito da molti elementi naturalistici ed ecologici fra loro fortemente interdipendenti.
La parte montana del sito a ovest del Tagliamento è caratterizzata dalla presenza del laghetto di Cornino, un piccolo bacino con acque dall'ineguagliabile colore verde azzurro, creatosi sui depositi di frana discesi dal fronte prealpino. Nel medesimo quadrante geografico si sviluppa il ciglione roccioso di calcari di scogliera che verso il Tagliamento delimita l'altipiano di monte Prat-Ledrania. Il versante, per la sua particolare collocazione ed esposizione, si caratterizza come una piccola enclave a microclima mediterraneo. Lo zona montuosa del SIC comprende poi una più ampia propaggine che da Ovest si estende in direzione E-O fra il monte Cuar e la Val d'Arzino.
La parte pianeggiante si sviluppa a est del Tagliamento: questa oltre all'alveo, il cui corso d'acqua in questo tratto si caratterizza per il tipico andamento a bracci intrecciati, comprende  anche la piana di Osoppo. Quest'ultima è una superficie alluvionale derivante da un vasto lago post-glaciale con una falda freatica ancora alimentata dalle dispersioni del fiume Tagliamento. A N-E del SIC verso l'abitato di Osoppo, si sviluppano alcuni rilievi di origine oligocenica. Tali rilievi costituiscono le tracce di un delta risalente al Pliocene medio: il colle di San Rocco (237 m slm), il col Vergnal (198 m slm) e il col Gniva (177 m slm).
A sud il SIC è delimitato dall'anfiteatro morenico alla base del quale scorre il fiume Ledra collettore di tutte le acque freatiche della piana.
L'alveo del Tagliamento rappresenta un elemento di notevole importanza per la sua ampiezza e integrità. La stretta di Pinzano, posta alcuni chilometri a valle, determina fenomeni di espansione fluviale nella piana a monte ed un andamento dell'alveo attivo a quote identiche a quelle dell'intera piana di Osoppo (andamento subpensile) con evidenti rischi idraulici. Storicamente si è cercato di contenere il fiume all'interno dell'alveo attivo e delle fasce golenali sfruttandone l'eccezionale vastità.

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