LIFE NATURA2000

LE AZIONI DEL PROGETTO

Il progetto LIFE si prefigge di affrontare una serie di problematiche che minacciano l'integrità dei magredi nei 4 siti di importanza comunutaria menzionati, fra cui l'abbandono delle pratiche rurali tradizionali quali: lo sfalcio, il pascolo estensivo e il disboscamento. In mancanza di questi interventi gestionali infatti si mette in moto un lento processo di evoluzione verso il bosco. Un altro aspetto connesso al precedente, riguarda l'invasione dei greti e dei magredi da parte di specie alloctone favorite dalla progressiva alterazione dell'habitat originario. Tali specie accelerano i processi di degradazione delle praterie e le piante esotiche a carattere arbustivo come Amorpha fruticosa (l'indaco bastardo), ed in minor misura Buddleja davidii (l'albero delle farfalle) e Ailanthus altissima (l'ailanto), rendono più facile e rapida l'evoluzione che conduce all'incespugliamento.

Per effetto di tale processo tantissimi prati aridi un tempo molto estesi si trovano oggi in situazione di grave frammentazione. La pressione dell'agricoltura intensiva inoltre, comporta costanti rischi di dissodamento dei prati stabili e di eccessivo sfruttamento delle praterie magre a causa dell'incremento dell'irrigazione, delle concimazioni minerali ed organiche e dello spargimento di liquami. Tutto ciò favorisce l'alterazione pressoché irreversibile della originaria vegetazione magredile determinando il progressivo impoverimento di specie primitive, in particolare di quelle a carattere endemico.
Uno dei pericoli maggiori per la salvaguardia di questi habitat deriva anche dalla loro negativa percezione che li ha fatti considerare per lungo tempo come aride distese sassose prive di valore in quanto spazi vuoti ed inutilizzati.

Per scongiurare tali minacce la Regione attraverso il Progetto Life ha messo in cantiere una serie di interventi che puntano al ripristino dei prati magri attraverso interventi di decespugliamento, sfalcio e semina di superfici coltivate e poi degradate, mediante la raccolta delle sementi e del fiorume dai prati stabili circostanti. La reintroduzione delle specie tipiche dei prati aridi verrà favorita anche attraverso la propagazione e coltivazione in vivaio delle specie più rare e minacciate. Molto importante è anche la sperimentazione di tecniche innovative per la propagazione in vitro e il successivo ambientamento in campo di essenze botaniche come le orchidee selvatiche che maggiormente qualificano i prati aridi.
Un altro aspetto fondamentale è quello delle iniziative informative e di coinvolgimento della popolazione fra cui, oltre alla realizzazione del presente sito web come strumento d'interfaccia per comunicare ai cittadini gli esiti del Progetto, è prevista la redazione di pubblicazioni e pieghevoli che spiegano l'importanza naturalistica della zone e le opportunità legate agli incentivi per riconvertire i seminativi in prato stabile.

Verranno infine messe in cantiere delle visite guidate e uno specifico progetto didattico rivolto alle scuole.

  1. INDRODUZIONE
  2. monitoraggi
  3. adozione dei 4 piani di gestione
  4. raccolta del seme
  5. ripristino incolti
  6. decespugliamento e disboscamento
  7. propagazione delle orchidee
  8. divulgazione
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